Seconda tesi.
La mistica dell’innovazione
ha molti lati oscuri

Il giornalismo è uno strumento fondamentale per esercitare i diritti di cittadinanza che oggi il popolo della rete rivendica a sé. L’aspirazione è in realtà comune. La conversazione rivendica per sé la titolarità di scegliere e ricombinare il proprio sguardo sul mondo: quasi una tecnicalità se non c’è capacità di raccontare le cronache del potere e del conflitto. L’idea che la sola libera aggregazione di fonti possa portare a libera informazione è vana, se libera informazione non c’è.
Per farlo c’è bisogno di reporting approfondito e libera opinione. E’ la rete il luogo di questa rigenerazione . “Essere digitale” non è operazione editoriale o di marketing: è ricostruzione dentro la rete della nuova sintassi del mestiere. Sotto questo aspetto non c’è una innovazione in cammino: c’è un conflitto, il cui esito non è scontato. Anzi le cose sembrano volgere al peggio.
Il giornalismo e la rete – e qui non parliamo della sola Italia – sono una parte del sistema dei media.
La Big Picture dei media è scritta ancora altrove, lo si riscontra ogni volta che vi sono grandi battaglie di opinione e di agenda setting. Creare agenda setting attraverso un mix attento di rete e mezzi mainstream dovrebbe essere il punto di partenza di ogni nuovo “discorso sui media”. Se questo snodo della vita quotidiana, che è poi la fonte di ogni racconto del potere e di ogni rappresentazione della nostra vita, non è al centro, ogni tentativo di comprendere ciò che accade è vano.

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2 Commenti

  1. ldi
    Pubblicato maggio 6, 2009 alle 6:35 pm | Link Permanente

    Se il giornalismo non è più prodotto o distribuzione di informazione, può diventare servizio, come sostiene Jeff Jervis. Una nuova alleanza tra giornalisti e lettori può aiutare a dare senso al mondo in rapida trasformazione per il bene del Paese. Aiutando lo sviluppo di un’agenda setting dove prevale l’ascolto, non la voce. Imparare a essere cittadini attraverso internet può essere una priorità: qui i giornalisti hanno un ruolo nel coinvolgere i lettori. Finora è stato fatto poco…

  2. Pubblicato maggio 6, 2009 alle 8:00 pm | Link Permanente

    Ecco, la funzione del giornalismo, oggi, si allarga alla capacità di dare rappresentanza alla moltiplicazione di produzione di sfere pubbliche connesse.

3 Trackbacks

  1. [...] II. La mistica dell’innovazione ha molti lati oscuri [...]

  2. Scritto da Il manifesto di Eretici digitali il maggio 7, 2009 alle 3:41 pm

    [...] II. La mistica dell’innovazione ha molti lati oscuri [...]

  3. Scritto da Eretici digitali il maggio 8, 2009 alle 3:23 pm

    [...] Ricci di Repubblica ci ha inviato un suo intervento riguardo la seconda tesi, in particolare rispetto al processo di agenda setting. Lo riportiamo con il permesso [...]

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