Terza tesi.
L’ossessione securitaria della politica
e la libertà d’accesso fatta a fette

Il potere politico fatica a comprendere le potenzialità del digitale e vi si accosta solo per regolamentare, troncare, sopire e per costruire una società nella quale la rete sia ridotta a piattaforma-media. L’ossessione securitaria poggia su un racconto della rete che indica solo le sue negatività, i suoi nodi, l’antropologia impazzita che la rete produrrebbe.
E’ una rappresentazione reazionaria e autoritaria che ha ormai disegni diversi ma molto determinati e chiari: la regolamentazione europea in sede di direttive su Telecom, privacy e protezione dei minori contiene gravi minacce censorie. Il potere ha sempre meno pudore nel parlare di filtri e censure.
Il quadro nazionale è perfino peggiore. Gli epifenomeni di alcuni deputati quando si parla di “pirateria”, che ingiustamente riteniamo folcloristici, segnalano una tendenza alla pura e semplice regolamentazione autoritaria della rete. Che coincide in modo quasi perfetto con l’affettamento della libertà d’accesso che le Telecom chiedono alle autorità europee e nazionali (neutralità della rete).

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  1. [...] III. L’ossessione securitaria della politica e la libertà d’accesso fatta a fette [...]

  2. Scritto da Il manifesto di Eretici digitali il novembre 28, 2009 alle 8:24 am

    [...] III. L’ossessione securitaria della politica e la libertà d’accesso fatta a fette [...]

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