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	<title>Eretici digitali &#187; Massimo Russo</title>
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	<description>Dieci tesi. Una proposta di conversazione. Un progetto aperto.</description>
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		<title>Perché Eretici digitali è un libro scomodo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[il libro]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di eretici]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenza Parisi]]></category>
		<category><![CDATA[Nova100]]></category>
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		<description><![CDATA[Lorenza Parisi su Nova100 del Sole 24 Ore parla di Eretici.
Scrive tra l&#8217;altro:
L&#8217;eresia del libro è proprio questa: costruire un racconto nel quale il giornalista, il blogger, il militante del web della prima ora, il nativo digitale, gli editori, persino il politico affascinato da Facebook ma poi terrorizzato dai commenti degli utenti, si possano riconoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenza Parisi su <a href="http://lorenzaparisi.nova100.ilsole24ore.com/2009/12/le-10-tesi-delleresia-digitale.html">Nova100 del Sole 24 Ore</a> parla di Eretici.</p>
<p>Scrive tra l&#8217;altro:</p>
<blockquote><p><em>L&#8217;eresia del libro è proprio questa: costruire un racconto nel quale il giornalista, il blogger, il militante del web della prima ora, il nativo digitale, gli editori, persino il politico affascinato da Facebook ma poi terrorizzato dai commenti degli utenti, si possano riconoscere almeno in una parte, e da lì aprire un dialogo con le altre pedine dello scacchiere. Del resto la posta in gioco è il futuro dell&#8217;informazione, la possibilità di poter continuare a raccontare criticamente il mondo.</em></p></blockquote>
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		<title>E continueremo a chiamarlo giornalismo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 07:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[il libro]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di eretici]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Smorto]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Repubblica.it Giuseppe Smorto recensisce gli Eretici (cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla).
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ereticidigitali.it/wp-content/uploads/2009/12/eretici_digitali_repubblica_04_12_09.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-325" title="eretici_digitali_repubblica_04_12_09" src="http://www.ereticidigitali.it/wp-content/uploads/2009/12/eretici_digitali_repubblica_04_12_09-150x150.jpg" alt="eretici_digitali_repubblica_04_12_09" width="150" height="150" /></a>Su Repubblica.it Giuseppe Smorto <a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/tecnologia/giornalisti-online/libro-vzmr/libro-vzmr.html">recensisce gli Eretici</a><em> (cliccare sull&#8217;immagine per ingrandirla)</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eretici è anche un premio per un&#8217;inchiesta giornalistica</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 08:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Premio giornalistico Eretici Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Agostini]]></category>
		<category><![CDATA[Arianna Cciccone]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Potter]]></category>
		<category><![CDATA[Festival internazionale del giornalismo di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Tedeschini Lalli]]></category>

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		<description><![CDATA[Come annunciato, i diritti di Eretici digitali saranno devoluti a un premio per un&#8217;inchiesta giornalistica, organizzato in collaborazione con il Festival internazionale di giornalismo di Perugia. Da oggi c&#8217;è anche il bando, lo potete scaricare qui. Oppure direttamente dal sito del Festival (un grazie davvero speciale ad Arianna Ciccone e Chris Potter per l&#8217;aiuto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come annunciato, i diritti di Eretici digitali saranno devoluti a un premio per un&#8217;inchiesta giornalistica, organizzato in collaborazione con il Festival internazionale di giornalismo di Perugia. Da oggi c&#8217;è anche il <a href="http://www.ereticidigitali.it/premio-giornalistico-eretici-digitali/">bando, lo potete scaricare qui</a>. Oppure direttamente dal <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/il-festival-premia-gli-eretici-digitali">sito del Festival</a> (un grazie davvero speciale ad Arianna Ciccone e Chris Potter per l&#8217;aiuto e il sostegno, nonché a Mario Tedeschini Lalli e ad Angelo Agostini per aver accettato di far parte della giuria).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In difesa di giornalismo e rete</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 08:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[il libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sergio Maistrello torna a conversare con gli eretici nella settimana di uscita del libro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio Maistrello torna a <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/11/30/%C2%ABeretici-e-laici-in-difesa-di-giornalismo-e-rete%C2%BB">conversare con gli eretici</a> nella settimana di uscita del libro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;anabasi del giornalismo italiano</title>
		<link>http://www.ereticidigitali.it/2009/11/30/lanabasi-del-giornalismo-italiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 21:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[il libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Emilio Randon su mattino di Padova, Tribuna di Treviso e Nuova Venezia scrive di Eretici.
UNA RIVOLUZIONE ANNUNCIATA
Stampa e web,
frontiera mobile
Emilio Randon
Come sarà il giornalismo: gli scenari futuri in un&#8217;analisi spietata. In un saggio visionario Massimo Russo e Vittorio Zambardino delineano i prossimi passaggi che attendono i giornalisti In «Eretici Digitali» le dieci tesi per tradire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emilio Randon su mattino di Padova, Tribuna di Treviso e Nuova Venezia <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/stampa-e-web-frontiera-mobile/2115963">scrive di Eretici</a>.</p>
<div>UNA RIVOLUZIONE ANNUNCIATA</div>
<h1>Stampa e web,<br />
frontiera mobile</h1>
<div>Emilio Randon</div>
<p>Come sarà il giornalismo: gli scenari futuri in un&#8217;analisi spietata. In un saggio visionario Massimo Russo e Vittorio Zambardino delineano i prossimi passaggi che attendono i giornalisti In «Eretici Digitali» le dieci tesi per tradire con professionalità</p>
<p><span id="more-296"></span></p>
<p>Chi compra meno, chi non ha mai comprato né lo farà mai. Ai giornali non rimane che una prateria ostile, quella dei lettori futuri, gli unici immaginabili: quelli che odiano i giornali. Costoro ci sono già, stanno sul web, cliccano, navigano, ronzano, leggono le notizie rubate alla carta stampata e ci sputano sopra, è il loro rito identitario. Per farsi leggere da questi, i giornalisti dell&#8217;inchiostro (e della Tv) hanno poche possibilità: inutile travestirsi (ti riconoscono), vano blandirli (li fa incazzare ancora di più): nella crisi del prodotto cartaceo (l&#8217;ultima copia uscirà nel 2040 &#8211; curva di Meyer) l&#8217;unica possibilità sta in una complessa strategia di entrismo mimetico, una trasmigrazione in cui le vestali cartacee della notizia entreranno nel web simulando e dissimulando, per strada rischieranno di perdere l&#8217;anima, paramenti e simboli, sicuramente alla fine saranno nudi e fatalmente cambiati.<br />
L&#8217;anabasi del giornalismo italiano &#8211; e la sua riemersione &#8211; è prefigurata nel libro di Massimo Russo e Vittorio Zambardino &#8211; Eretici Digitali, sottotitolo: «La rete è in pericolo, il giornalismo pure, come salvarsi con un tradimento e 10 tesi». Duecento e 40 dense pagine per i tipi di Apogeo, saggio e romanzo in progress di quello che già sta accadendo nelle redazioni italiane e mondiali, con un occhio particolare a quelle americane dove il mutamento è iniziato prima.<br />
Russo e Zambardino sono autori e operatori, studiosi nel senso che hanno le mani in pasta, entrambi giornalisti situati dal Gruppo Espresso nella zona di frontiera dove queste cose si fanno e si immaginano, si smontano e si rimontano in un «search and try» ancora lontano dal suo punto di equilibrio.<br />
Le loro eresie riguardano i miti e le fedi che abitano le rispettive tribù, da una parte noi suggitori di rete e vecchi oranti della laica preghiera mattutina, dall&#8217;altra i nuovi barbari della conoscenza, i nomadi visitatori di siti e piantatori di altre tende della comunicazione. Due tribù distinte, l&#8217;una contro l&#8217;altra armate di disistima e antipatia irriducibili ma, attenzione, assimmetriche.<br />
Difficile avvicinare i webpeople, questi sacrificano ogni giorno al loro dio, celebrano l&#8217;avvento di Internet come l&#8217;Eden della democrazia e odiano i professionisti della notizia, odiosi daziari ignoranti e bugiardi, asserviti al potere. Noi cioè, prof a cui è stato tolto lo sgabello delle certezze. E con noi anche Russo e Zambardino che però non si lasciano intimorire dalle pernacchie e proclamano &#8211; dopo averli giustamente ridimensionati &#8211; andiamo, via, è tempo di migrare, dove stiamo è impossibile, di là è l&#8217;unico posto per sopravvivere.<br />
Diffidenza, estraneità, horror vacui. Di là la perdita del racconto, la lingua che si squaglia in cifra &#8211; x, 6, (-:) &#8211; l&#8217;insonne brulicare di invisibili blogger, autori, reporter per caso di fronte ai quali siamo nudi come venditori di sushi davanti a un cliente che in ogni momento potrà dirti: «io lo faccio meglio di te» (l&#8217;aforisma è degli autori). Di qua la senescenza.<br />
Gli autori dicono, coraggio, non abbiate paura, tradiamo, andiamo a colonizzare quelle terre, è la nuova frontiera, l&#8217;unica concessa.<br />
Il libro indica come fare (in 10 tesi), percorre puntualmente le vicende di chi ci ha provato, di qua e di là dell&#8217;oceano; dal viaggio ricava le dieci tesi, le svolge accompagnando il lettore in una attenta ricognizione sullo stato dell&#8217;arte per prefigurare infine quello che potrebbe essere il futuro.<br />
Un giornalismo nuovo in cui è cambiata la struttura del «racconto», il modo di farsi leggere e di essere informati (regola numero uno: quando scrivi una cosa, c&#8217;è sempre qualcuno che ne sa più di te, il problema è raggiungelo o farsi raggiungere), un&#8217;agorà da bonificare, il sale della persuasione sarà la nuova professionalità, l&#8217;autorevolezza riconquistata si chiamerà brand e poi vedrete: sarà pace, quei barbari formeranno la nuova civiltà dell&#8217;informazione, libera e democratica. Un libro visionario, che fa sognare gli editori. Un libro da adottare nelle università.</p>
<div>
<div>(30 novembre 2009)</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Eretici, un&#8217;anticipazione su L&#8217;espresso</title>
		<link>http://www.ereticidigitali.it/2009/11/28/eretici-unanticipazione-su-lespresso/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 19:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[il libro]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di eretici]]></category>
		<category><![CDATA[Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;espresso in edicola da ieri anticipa una sintesi di alcune parti del quinto capitolo di Eretici digitali.
INTERNET /
IL PERICOLO MONOPOLIO
GOOGLE sei uno squalo
Di MASSIMO RUSSO E VITTORIO ZAMBARDINO
L&#8217;azienda di Brin e Page ha divorato il Web. Come ha fatto? E dove arriverà?  Un libro &#8216;eretico&#8217; lo racconta così
Il 2 dicembre esce &#8216;Eretici Digitali&#8217; (Apogeo), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ereticidigitali.it/wp-content/uploads/2009/11/eretici_espresso_27_11_0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-284" title="eretici_espresso_27_11_09" src="http://www.ereticidigitali.it/wp-content/uploads/2009/11/eretici_espresso_27_11_0-300x198.jpg" alt="eretici_espresso_27_11_09" width="300" height="198" /></a><a href="http://espresso.repubblica.it/">L&#8217;espresso</a> in edicola da ieri anticipa una sintesi di alcune parti del quinto capitolo di Eretici digitali.</p>
<div>INTERNET /</div>
<div>IL PERICOLO MONOPOLIO</div>
<h1>GOOGLE sei uno squalo</h1>
<div>Di MASSIMO RUSSO E VITTORIO ZAMBARDINO</div>
<p><strong>L&#8217;azienda di Brin e Page ha divorato il Web. Come ha fatto? E dove arriverà?  Un libro &#8216;eretico&#8217; lo racconta così</strong></p>
<p>Il 2 dicembre esce &#8216;Eretici Digitali&#8217; (Apogeo), di Massimo Russo, direttore di Kataweb, e Vittorio Zambardino, giornalista di &#8216;Repubblica&#8217;: un saggio sulla Rete e il giornalismo con dieci tesi per salvare entrambi. Ne anticipiamo qui di seguito alcuni brani.</p>
<p><span id="more-283"></span></p>
<p>Nel 1998, nella loro tesi a Stanford, Sergey Brin e Lawrence Page scrivevano che &#8220;il modello di business dominante per i motori di ricerca commerciali è la pubblicità, ma gli obiettivi del modello di business pubblicitario non corrispondono sempre all&#8217;esigenza di fornire ricerca di qualità agli utenti. Una distorsione dei risultati è particolarmente insidiosa: per esempio un motore potrebbe aggiungere un piccolo fattore ai risultati di società amiche&#8221;. Pertanto &#8220;la questione della pubblicità solleva sufficienti incentivi contrastanti da rendere cruciale avere un motore di ricerca competitivo che sia trasparente e in ambito accademico&#8221;.</p>
<p>Nel 2008 Google su scala globale ha realizzato 21 miliardi 128 milioni 514 mila dollari di ricavi pubblicitari. Più o meno quanto il Pil della Costa D&#8217;Avorio. Com&#8217;è stato possibile partire da un progetto che, secondo gli ideatori, per garantire imparzialità di risultati era bene rimanesse entro l&#8217;ambito accademico, e arrivare a costruire una multinazionale di queste dimensioni in poco più di 3.500 giorni?</p>
<p>La svolta pubblicitaria è giunta nel 2002. Fino a quel momento Google non aveva un preciso modello di business. Il modello giunse attraverso l&#8217;invenzione di GoTo, un&#8217;azienda ribattezzata nel 2001 Overture: si trattava di monetizzare l&#8217;attenzione degli utenti proprio attraverso quella pubblicità che Brin e Page ai tempi di Stanford volevano tenere lontana dal loro algoritmo per evitare relazioni pericolose. Quando ad esempio si cerca un albergo, compaiono in testa alla pagina, in una posizione predeterminata, i collegamenti che rinviano a chi ha offerto di più. Si tratta di pubblicità a performance, anche chiamata pay per click. Significa che l&#8217;inserzionista non paga per l&#8217;apparire del proprio annuncio, ma solo se l&#8217;utente clicca su quel collegamento.</p>
<p>Il meccanismo ha un grande successo. Overture nel 2003 viene acquistata da Yahoo! per 1,63 miliardi di dollari. Google nel frattempo nel 2002 aveva lanciato il proprio sistema, battezzato AdWords, molto più efficiente di ogni altro sistema analogo.</p>
<p>Oltre a ciò Google mette a disposizione degli utenti un sistema self-service che consente di effettuare le operazioni di acquisto in modo autonomo dal Web. Dalla console si può creare il proprio annuncio, scegliere le keyword in corrispondenza delle quali si vuole apparire, decidere la propria offerta massima per ogni click e stabilire la cifra giornaliera da spendere. Tuttavia Google è l&#8217;unico garante del funzionamento corretto del meccanismo. L&#8217;asta non è trasparente. Non si sa quanti altri inserzionisti stanno partecipando, né esiste un meccanismo aperto alla verifica di terzi indipendenti per la fissazione del prezzo. Anzi, il prezzo è influenzato anche da una serie di parametri qualitativi decisi a insindacabile giudizio di Google. Una circostanza che Larry Page ha sempre negato. Ma, come Benjamin Edelman, docente alla Harvard Business School di negoziazioni, organizzazione e mercati, ha dimostrato in una testimonianza preparata per la Camera dei rappresentati Usa, le cose stanno un po&#8217; diversamente. &#8220;Google&#8221;, spiega Edelman, &#8220;fissa prezzi di riserva e altri parametri che determinano sostanzialmente i prezzi. Contrariamente alle affermazioni di Google, il meccanismo dell&#8217;asta non determina pienamente i prezzi. Le azioni e le politiche di Google li influenzano in modo significativo&#8221;.</p>
<p>Insomma, per tutti questi aspetti Google è arbitro e giocatore. All&#8217;acquirente non resta che fidarsi. Gli investitori non pagano tutti il medesimo prezzo per lo stesso servizio, ma esso è fissato in ragione della cifra che essi possono essere disposti a sborsare.</p>
<p>In alcuni casi, Google oltre che arbitro diviene giudice unico, e stabilisce prezzi in grado di mettere fuori mercato un inserzionista che a suo giudizio non stia facendo un servizio utile per gli utenti. È quel che afferma Dan Savage, un imprenditore americano che sostiene di essere stato rovinato da Google per una decisione arbitraria della società di Mountain View.</p>
<p>La sezione italiana dell&#8217;Internet advertising bureau (Iab) stima che il giro complessivo d&#8217;affari nel nostro paese per la pubblicità on line sia stato nel 2008 pari a circa 800 milioni di euro e dovrebbe superare i 900 milioni nel 2009. Approssimazioni ulteriori portano a considerare che Google da solo abbia fatturato in Italia nel 2008 circa 310 milioni, destinati a diventare quasi 400 nel 2009. Vale a dire quasi il 40 per cento del valore del mercato. E circa otto volte il primo dei maggiori editori tradizionali.</p>
<p>Il disegno strategico di Google di diventare l&#8217;intermediatore cardine del mercato digitale è divenuto chiaro due anni fa. Fino a quel momento la maggior parte dell&#8217;attività pubblicitaria aveva riguardato, come abbiamo visto, la pubblicità a performance, sia nell&#8217;ambito della ricerca (AdWords) sia nell&#8217;ambito delle inserzioni correlate ai contenuti di una pagina (AdSense for Content). Ma nell&#8217;aprile del 2007 Google ha acquistato anche DoubleClick, battendo Microsoft. Così è divenuta lo snodo centrale della pubblicità digitale. Attraverso DoubleClick e AdSense, controlla il 56,5 per cento del mercato. Più il tempo passa e più dati Google accumula, più consolida la propria posizione.</p>
<p>Ha scritto Cory Doctorow, futurologo canadese, che&#8221;la ricerca è l&#8217;inizio e la fine di Internet. I motori di ricerca accumulano catalogazioni complete dei nostri interessi, dei nostri amori, delle nostre speranze e delle nostre aspirazioni. La nostra relazione con essi è intima quanto quella con i nostri amanti, i nostri confessori, i nostri terapisti. è terribile l&#8217;idea di conferire tutto questo potere a una sola azienda, anche a una divertente, attenta ai propri utenti e tecnologicamente eccellente come Google&#8221;. Esserne ereticamente consapevoli è già un primo passo.</p>
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		<title>Il calendario delle presentazioni di Eretici</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 08:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro è in uscita.
Ecco il calendario delle prossime presentazioni Eretici digitali.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro è in uscita.</p>
<p>Ecco il calendario delle <a href="http://www.ereticidigitali.it/calendario-presentazioni-del-libro/">prossime presentazioni Eretici digitali</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli eretici sul processo di Milano contro Google e YouTube</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eretici]]></category>

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		<description><![CDATA[In riferimento al post di Vittorio sulle richieste del pm di condannare i dirigenti di Google nel processo di Milano per un video pubblicato su YouTube, riportiamo una pagina dedicata da Eretici digitali alla vicenda:
Un ragazzo, afflitto da sindrome di Down, viene insultato e oltraggiato dai suoi compagni di scuola che, prima riprendono la scena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In riferimento al post di <a href="http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/11/25/il-pm-chiede-la-condanna-di-google-per-il-video-degli-abusi-ma-il-tribunale-sta-giudicando-su-una-questione-di-liberta/">Vittorio</a> sulle richieste del pm di condannare i dirigenti di Google nel processo di Milano per un video pubblicato su YouTube, riportiamo una pagina dedicata da Eretici digitali alla vicenda:</p>
<blockquote><p><em>Un ragazzo, afflitto da sindrome di Down, viene insultato e oltraggiato dai suoi compagni di scuola che, prima riprendono la scena con il cellulare, quindi pubblicano tutto su Google Video. Ne è seguita un’ondata di indignazione, e sarà meglio trascurare la rassegna stampa di ciò che il ceto politico ha saputo inventare in quelle ore. Sta di fatto che quattro dirigenti di Google sono a processo per diffamazione aggravata per la pubblicazione di quel video.</em></p>
<p><em>Il principio di giurisprudenza, carico di conseguenze, che qui viene invocato è l’eventuale responsabilità del veicolo del messaggio rispetto al contenuto del messaggio stesso. Per quanto questo saggio addebiti a Google le molte responsabilità che derivano dalla sua opacità nei rapporti economici, riteniamo che questo processo, concluso quando noi saremo già in libreria (commentiamo al buio, quindi), sia centrale per il destino della libertà di espressione attraverso la rete – e sorvoliamo sull’iniziativa della denuncia che scopre un’idea della disabilità e della violenza fondate sul nascondimento e sull’ipocrisia: quel ragazzo dovrebbe essere pubblicamente risarcito per la sua offesa. Il video che ha messo in scena il suo oltraggio ha arricchito la società italiana, perché ci ha resi consapevoli della nostra vergogna e abiezione morale. Censurarlo? Dovrebbe esser trasmesso dal telegiornale in prima serata, come la “Cura Ludovico” raffigurata da Anthony Burgess in Arancia Meccanica e poi da Stanley Kubrick nel film omonimo. Ma il ventre di questo paese, quando si trova di fronte alla violenza, sa solo pensare in termini di “imitazione”: i nostri tutori di anime non sono neanche sfiorati dall’idea che la violenza sia anche – come nei videogiochi – neutralizzazione di una violenza interiore che preesiste o che possa essere “esorcizzata” da un’altro spettacolo di violenza.</em></p>
<p><em>Ritorniamo al processo a Google: se il giudice avrà deciso per la responsabilità del portale, avrà emesso un’altra sentenza “impossibile da realizzare, ma intanto censuro”. Solo attraverso una modalità di profondo filtering censorio sarà possibile, dopo un giudizio del genere, continuare a ospitare i contenuti delle persone. Col risultato che tutti, e non solo i seviziatori di deboli, vedranno inibita la loro facoltà a esprimersi. Se invece il giudice deciderà senza farsi influenzare dalle pulsioni repressive, allora avrà stabilito un principio importante: che chi si esprime sulla rete è il solo responsabile di ciò che fa. Perché è un individuo. La rete presuppone un mondo di liberi e adulti. Cittadini. Chi pensa allo stato etico, mal sopporta internet.</em></p></blockquote>
<p>Il saggio arriva in libreria il 2 dicembre.<em><br />
</em></p>
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		<title>L&#8217;eretico Vittorio a Radio Radicale su Google ed editori</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il link alla trasmissione lo trovate qui.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il link alla trasmissione lo <a href="http://www.libertiamo.it/2009/11/21/lo-strano-caso-del-ricorso-della-fieg-2-audio/">trovate qui</a>.</p>
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		<title>Eretici su Sky</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di Eretici digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Eretici digitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani alle 11:30 a  io Reporter  in diretta su SkyTg24, ospiti di Marco Montemagno.   Aggiornamento di lunedì 23 novembre. Ecco il video
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani alle 11:30 a  <a href="http://www.sky.it/common/tg24_live_697.html">io Reporter  in diretta su SkyTg24</a>, ospiti di Marco Montemagno.   Aggiornamento di lunedì 23 novembre. <a href="http://massimorusso.blog.kataweb.it/cablogrammi/2009/11/20/eretici-su-sky/">Ecco il video</a></p>
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