L’indice

Eretici Digitali

Indice

Capitolo 1. Dogmi da demolire e media in crisi
A che punto siamo
Il sogno della rete è in crisi
Informazione come acqua potabile: un’emergenza di questo tempo
I dogmi della politica e la voglia di ripristino di un controllo sociale stretto
Il controllo sociale danneggiato
I dogmi del giornalismo: il digitale come perdita di realtà
La copia non creativa
Il complesso di Tolomeo: non siamo più soli
I dogmi della rete: la mistica dell’innovazione
I dogmi “alti” di due protagonisti: apologia e scotomizzazione del conflitto
La ricchezza della rete, o dell’incompleto tableau di Yochai Benkler
Capitolo 2. Internet prima di internet e la mistica dell’innovazione
I mezzi, le pratiche, le idee
Grassroots, computer come cellule
Aiuto e condivisione
L’idea della comunità: l’archetipo di The Well
Serendipità e trasgressione, una cultura fondativa
America on Line e la metafora del portale
Il concetto di walled garden
I grandi Bbs italiani: scuola di formazione
La tentazione sempre risorgente del doganiere e la fine del web 1.0
La cultura-Google
Il web 2.0
Cosa significa innovazione
La cultura dell’innovazione
I mercati sono conversazioni, i media sono conversazione
Il web delle persone
Una polemica da saltare a pié pari, una cosa di cui ricordarsi
Le ricerche sulla blogosfera: ecolalia dei mezzi
La nuova generazione: mezzi carcerari, mezzi rivoluzionari
Capitolo 3. L’ossessione securitaria della politica
Cina e Iran
Il modello argentino
Internet Filtering
Il reticolo legislativo italiano e il “reato d’opinione”
Alcune domande sulla piaga “pedofilia online”
In difesa di Google
Capitolo 4. I nuovi intermediari sono potenti
Follow the money
L’espunzione del conflitto dal racconto del futuro
I signori delle piattaforme
Una carta dei diritti dei cittadini digitali
Google, paradigma di conoscenza
La ricetta della visibilità
Google e la censura
L’arbitro invisibile, il grande re-intermediatore
Predica la trasparenza, pratica l’opacità
Il “free” come modello di business
Monopolio e posizione dominante
Capitolo 5. Le piattaforme pubblicitarie sono opache
Ricerca, attenzione e pubblicità
I link sponsorizzati
L’asta è una scatola nera
Arbitro, anzi giudice unico
Il network diffuso. Da AdWords ad AdSense
Nanopublishing: vivere nell’ecosistema (a patto di non soffrire di cuore)
Google e i grandi editori, la commoditizzazione dei contenuti e dell’attenzione
L’acquizione di DoubleClick: lo sbarco nella pubblicità tradizionale
Il cerchio si chiude: nasce AdPlanner
La vendita dei profili personali agli inserzionisti: opt-out e opt-in
Capitolo 6 . Il tubo non è neutrale
I nuovi gabellieri
I padroni della catena del valore
Dalle piattaforme ai produttori di contenuti
Il controllo dei dispositivi: il caso iPhone
L’edicola digitale: Amazon e il Kindle
La neutralità della rete
Capitolo 7. Privacy: l’habeas data è il nuovo habeas corpus
Fuori dal cono di luce
Un software neutrale per le idee?
Terra di nessuno o terra di una nuova problematicità? Pasdaran e Basij della rete…
L’impotenza delle nazioni
Il mash up dei dati utente
Deriva securitaria e devastazione della privacy
Un incubo illuminato
Oltre la privacy, il diritto all’esposizione
Capitolo 8. L’urlo, il tribuno e l’illusione di un racconto alternativo
L’urlo
Il “tribuno”: la comunicazione autoritaria di Beppe Grillo
L’illusione del racconto alternativo o allucinazione di realtà
E allora, dov’è il punto?
Il ghigno del carisma
Capitolo 9. Il reboot del giornalismo
Il digitale accelera la crisi: il New York Times è spazzatura
La crisi di un modello di business
L’esaurimento del modello di influenza sociale
E da noi?
Provare a cambiare: il reboot
Le domande
La notizia predigerita
Le condizioni del cambiamento
Dalla carta al digitale
Il Guardian e l’integrazione tripolare
Il Wall Street Journal, un ciclo produttivo articolato sulle 24 ore
Crescono testate digitali
Gli esperimenti di giornalismo partecipativo e iperlocale
L’inchiesta opensource
Il dibattito sulle notizie a pagamento
Dieci tesi. Una proposta di conversazione. Un progetto aperto
La rete è in pericolo, il giornalismo pure: come salvarsi con un tradimento
I neoluddisti, l’agiografia della rete e, al centro, il moloch del potere
I. I media sono in crisi. Ma forse non vale la pena di esultare
II. La mistica dell’innovazione ha molti lati oscuri
III. L’ossessione securitaria della politica e la libertà d’accesso fatta a fette
IV. I nuovi intermediari sono potenti
V. Le piattaforme di gestione della pubblicità sono opache
VI. Il tubo non è neutrale
VII. L’habeas corpus va esteso all’habeas data
VIII. Il populismo digitale è già qui
IX. Il reboot del giornalismo
X. La proprietà pubblica del racconto, dei racconti: la libertà della rete
Conclusioni