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	<title>Eretici digitali &#187; media mainstream</title>
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	<description>Dieci tesi. Una proposta di conversazione. Un progetto aperto.</description>
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		<title>Seconda tesi.  La mistica dell&#8217;innovazione ha molti lati oscuri</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 21:26:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Il manifesto di Eretici digitali]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalismo digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giornalismo è uno strumento fondamentale per esercitare i diritti di cittadinanza che oggi il popolo della rete rivendica a sé. L’aspirazione è in realtà comune. La conversazione rivendica per sé la titolarità di scegliere e ricombinare il proprio sguardo sul mondo: quasi una tecnicalità se non c’è capacità di raccontare le cronache del potere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornalismo è uno strumento fondamentale per esercitare i diritti di cittadinanza che oggi il popolo della rete rivendica a sé. L’aspirazione è in realtà comune. La conversazione rivendica per sé la titolarità di scegliere e ricombinare il proprio sguardo sul mondo: quasi una tecnicalità se non c’è capacità di raccontare le cronache del potere e del conflitto. L’idea che la sola libera aggregazione di fonti possa portare a libera informazione è vana, se libera informazione non c’è.<br />
Per farlo c’è bisogno di reporting approfondito e libera opinione. E’ la rete il luogo di questa rigenerazione . “Essere digitale” non è operazione editoriale o di marketing: è ricostruzione dentro la rete della nuova sintassi del mestiere. Sotto questo aspetto non c’è una innovazione in cammino: c’è un conflitto, il cui esito non è scontato. Anzi le cose sembrano volgere al peggio.<br />
Il giornalismo e la rete – e qui non parliamo della sola Italia – sono una parte del sistema dei media.<br />
La <em>Big Picture </em>dei media è scritta ancora altrove, lo si riscontra ogni volta che vi sono grandi battaglie di opinione e di <em>agenda setting</em>. Creare <em>agenda setting</em> attraverso un mix attento di rete e mezzi <em>mainstream </em>dovrebbe essere il punto di partenza di ogni nuovo “discorso sui media”. Se questo snodo della vita quotidiana, che è poi la fonte di ogni racconto del potere e di ogni rappresentazione della nostra vita, non è al centro, ogni tentativo di comprendere ciò che accade è vano.</p>
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